PIANTE AYURVEDICHE PER CONTRASTARE L’ANSIA

Tra le piante utilizzate in Ayurveda per prevenire forme di stanchezza psicofisica vi è l’ashwagandha, chiamata anche ginseng indiano. Il suo nome scientifico è Withania somnifera, ed è conosciuta per il suo effetto tonico sul sistema nervoso. Come evidenziato da ricerche, poi pubblicate sul Journal of Ethnopharmacolog, l’ashwagandha potenzierebbe i livelli di serotonina.

Aiuta a prevenire stati d’ansia, insonnia e agitazione. Si può trovare nelle erboristerie e nei negozi specializzati bio in forma di capsule, sciroppo o tintura. In alcuni casi si possono trovare anche le radici (prima di acquistarle è bene controllare la provenienza, l’etichetta e fare domande al negoziante) per preparare un decotto. È possibile poi trovarla in polvere (le radici vengono fatte essiccare e poi ridotte in polvere): in questo modo è facile da utilizzare, poiché è sufficiente un cucchiaino di polvere di ashwagandha al giorno, da aggiungere per esempio a uno yogurt bianco naturale, o a una spremuta o a un frullato.

La centella asiatica è un’altra pianta utilizzata in Ayurveda per gestire stati ansiosi, in quanto agisce sul sistema nervoso riequilibrandolo. Favorisce la calma mentale e aiuta a prevenire lo stress; agisce positivamente anche sulle capacità mnemoniche, migliorando la concentrazione.

Per placare l’ansia l’Ayurveda consiglia anche pratiche di automassaggio.

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